Rimuginio e pensieri ripetitivi - Valeria Palano
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Rimuginio e pensieri ripetitivi

Rimuginio e pensieri ripetitivi

Rimuginio e pensieri ripetitivi

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Dr.ssa Valeria Palano

 

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Un fenomeno che accompagna l’ansia.

 

Un fenomeno che accompagna l’ansia e contribuisce al suo mantenimento e aggravamento è il “Rimuginio e pensieri ripetitivi” (tradotto dal termine inglese “worry“): forte presenza di pensieri ripetitivi, che riguardano eventi negativi che potrebbero accadere nel futuro.

Si tratta di un pensiero prevalentemente linguistico-verbale, privo di immagini, che in quanto tale permette di non attivare in modo significativo l’organismo (palpitazioni, sudorazione …).

 

Rimuginio e pensieri ripetitivi. L’evitamento della minaccia

Le persone lo usano per evitare una minaccia percepita e per non provare uno stato di paura e di agitazione. In questo modo, però, impediscono al cervello di accedere agli stati di paura immagazzinati in memoria; stati necessari per modificare l’ansia. Il rimuginio, dunque, contribuisce al mantenimento dei significati ansiosi.

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Ibernazione e blocco motorio

Inoltre, poiché il rimuginio implica la stimolazione di possibili minacce future, anche in assenza di una minaccia ambientale reale, la risposta di attacco/fuga è sostituita da una risposta di ibernazione e blocco motorio, che spiega il motivo per cui l’eccessiva tensione muscolare sia una caratteristica diagnostica del DAG (Disturbo di Ansia Generalizzata).

Il più delle volte, per la persona ansiosa il rimuginio e pensieri ripetitivi hanno una funzione positiva.

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Gli scopi del rimuginare

Gli scopi e le ragioni del rimuginare sono:

  • Ci penso tanto, perché mi aiuta a sentirmi meno ansioso = Tranquillizzazione;
  • Ci penso tanto per trovare una soluzione alle mie preoccupazioni = Soluzione dei problemi;
  • Ci penso tanto così non penso a cose ancora peggiori = Distrazione da guai ancora peggiori;
  • Ci penso tanto così i guai non arriveranno all’improvviso e non mi spaventerò di meno, oppure non soffrirò = Scudo emozionale o preparazione al peggio;
  • So che non serve a niente pensarci tanto, ma non riesco a farne a meno = Rimuginio ascopico.

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Le convinzioni negative

Accanto alle funzioni positive del rimuginio ci sono anche delle funzioni negative.

Le convinzioni negative si possono classificare in due categorie:

  1. Non riesco ad avere un controllo sul rimuginio… se continuo impazzirò! = Convinzioni di pericolosità e incontrollabilità del rimuginio.
  2. Rimuginare sulle questioni è indice di debolezza = Convinzioni di tipo autosvalutativo (debolezza, senso di colpa punizione…).

Le convinzioni negative che le persone ansiose hanno sulla natura e sulle funzioni del loro rimuginio e pensieri ripetitivi possono diventare a loro volta oggetto di rimuginio (per questo vengono chiamate “meta worry”).

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Causa magica e superstiziosa

Il rimuginio può essere concepito sia come possibile causa di pericoli e danni per Sé e/o per gli altri (il continuo rimuginio mi porta ad essere meno efficiente e mi espone a dei rischi) sia come causa magica e superstiziosa (pensare ai guai ne determina  la realizzazione).

Nei vari disturbi d’ansia, il rimuginio e pensieri ripetitivi non rimangono sempre e del tutto identici a se stessi.

Le persone affette da Disturbo di Ansia Generalizzata (DAG), ad esempio, appaiono più propense a nutrire convinzioni negative sul rimuginio rispetto a quelle affette da fobia sociale o da disturbo di attacchi di panico; mentre non vi sono differenze significative sulle convinzioni positive. Il metarimuginio quindi sembra essere specifico del DAG.

Rimuginio e pensieri ripetitivi. Il perfezionismo

Il rimuginio è connesso anche con un altro costrutto ansioso: il perfezionismo, inteso come la tendenza a porsi obiettivi eccessivamente elevati e soprattutto la tendenza a interpretare ogni minima discrepanza dell’obiettivo iniziale come segno di fallimento globale (timore dell’errore).

Articolo a cura della dr.ssa Valeria Palano, Psicologa Psicoterapeuta Roma – Rimuginio e pensieri ripetitivi.

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