Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma - Valeria Palano
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Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma. Dr.ssa Valeria Palano

 

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma. Caratteristiche

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una patologia piuttosto comune, anche se poco riconosciuta, che può presentarsi sia nell’infanzia che nell’età adulta, anche se l’incidenza massima la si ha tra i 15 e i 25 anni. Colpisce circa il 2-2,5% della popolazione generale. Il sintomo centrale è la presenza di ossessioni e/o compulsioni, per un tempo significativo della giornata che interferiscono con le attività del quotidiano. Per questo motivo la presenza di ossessioni e compulsioni comporta una marcata sofferenza, compromette il normale funzionamento sociale e lavorativo del soggetto. Ciò che caratterizza maggiormente questo tipo di disturbo è soprattutto la ripetitività, la frequenza e la persistenza della attività ossessiva (i pensieri intrusivi si ripresentano alla mente con frequenza e permangono in modo duraturo e continuo) e la sensazione che tale attività sia imposta e compulsiva.

 

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma. Ossessioni e compulsioni

Le ossessioni sono pensieri e idee che vengono percepiti dalla persona come intrusivi (irrompono nella mente della persona che non riesce quindi a respingerle) e fastidiosi (la persona sperimenta disagio per il contenuto o per la frequenza). Le compulsioni sono invece comportamenti e/o azioni mentali ripetitive che si manifestano in risposta alle ossessioni e che ne rappresentano un tentativo di soluzione. Solitamente sono seguite da un senso di sollievo dal disagio causato dalle ossessioni, anche se il sollievo è solo temporaneo. Le compulsioni servono quindi a ridurre un disagio o a prevenire delle situazioni o degli eventi che la persona teme.

 

Sia le ossessioni che le compulsioni sono causa di disagio per la persona perché vengono vissute come inaccettabili o parzialmente accettabili, sono indesiderate e comportano un impegno che può arrivare ad essere molto importante, interferendo con i normali compiti del quotidiano.

 

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma. Esposizione e prevenzione della risposta

La tecnica dell’esposizione allo stimolo ansiogeno ha mostrato i più elevati livelli di efficacia ed è diventata il trattamento di prima scelta per il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) nelle linee guida internazionali. Per vincere l’ansia associata ai pensieri ossessivi è necessaria l’esposizione dell’individuo agli stimoli in assenza di rituali comportamentali e questo tipo di tecnica si basa proprio sul fatto che l’ansia tende a diminuire spontaneamente dopo un lungo contatto con lo stimolo stesso. La ripetizione dell’esposizione, fatta in modo graduale e tollerabile dal paziente, permette di diminuire l’ansia fino alla sua estinzione. La tecnica dell’esposizione, perché sia efficace, deve essere affiancata a quella della prevenzione della risposta in cui vengono sospesi, o inizialmente almeno rimandati, gli abituali comportamenti ritualistici che seguono la comparsa dell’ossessione.

 

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma. Psicoterapia cognitiva

La psicoterapia cognitiva mira alla cura del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) attraverso la modificazione di alcuni processi di pensiero automatici e disfunzionali e si basa sull’ insegnamento di modalità di risposta efficaci ai pensieri ossessivi, senza fare appello ai comportamenti compulsivi. In particolare agisce sull’eccessivo senso di responsabilità, sull’eccessiva importanza attribuita ai pensieri, sulla sovrastima della possibilità di controllare i propri pensieri e sulla sovrastima della pericolosità dell’ansia.

 

 

Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma. Altre forme di trattamento.

In affiancamento a queste tecniche può, in alcuni casi, essere consigliata una terapia farmacologica. In particolare può essere indicato l’uso in combinazione di clomipramina e di un farmaco SSRI, o di neurolettici di ultima generazione, quali il Risperidone (Risperdal, Belivon), l’Olanzapina (Zyprexa) e la Quietapina (Seroquel). La terapia familiare inoltre è spesso suggerita in quanto favorisce la comprensione, da parte del contesto familiare, del disturbo aiutando a diminuire i conflitti e ad insegnare come poter aiutare il paziente. La terapia di gruppo infine fornisce un supporto ai pazienti aiutando a diminuire la sensazione di isolamento.

 

Articolo a cura della dr.ssa Valeria Palano, Psicologa Psicoterapeuta Roma – Disturbo Ossessivo Compulsivo Roma

Approfondimenti sulla Psicoterapia Cognitivo Comportamentale a Roma

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