Cura della Depressione Roma - Valeria Palano
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Cura della Depressione Roma

Cura della Depressione Roma

Cura della Depressione Roma

Cura della Depressione Roma. Dr.ssa Valeria Palano

 

Cura della Depressione Roma. Mi alzo dal letto, ho l'intento di andare a lavorare, ma non so se ce la farò

 

Cura della Depressione Roma. La diagnosi

L’approccio cognitivista per la cura depressione, come è applicato presso il centro per la cura della depressione Roma, parte da una corretta valutazione diagnostica soffermandosi sulla diagnosi differenziale fra il disturbo depressivo e fra le variazioni “umorali” del disturbo bipolare.

Bisogna valutare il grado di sicurezza del paziente e la severità del disturbo. In caso di ideazione auto-conservativa, il terapeuta rimanda come restituzione clinica l’indicazione di rivolgersi ai servizi per valutare l’ipotesi di un ricovero.

 

Cura della Depressione Roma. La costruzione di un’alleanza

Qualora il paziente sia sufficientemente stabile per accedere a una cura della depressione, il terapeuta del centro cognitivista di Roma mette a fuoco il primo obbiettivo: costruire l’alleanza terapeutica col paziente, presentarsi accogliente, positivo ed aperto nei suoi confronti, con un atteggiamento “compassionevole” (Carmelo La Mela, pag. 208, 2016); da un punto di vista emotivo si deve avere una quota significativa di empatia, è importante infondere una positiva assertività.

 

Cura della Depressione Roma. Schemi interpersonali disfunzionali

Il clinico al tempo stesso però deve tenere ben in mente che il paziente depresso attiva nell’interazione col Mondo Esterno degli schemi interpersonali disfunzionali:

 

l'altra persona mi giudicherà qualunque cosa io faccia, d'altronde qualunque cosa io faccia, in ogni caso fallisco

 

l’altra persona, secondo gli schemi mentali interni del paziente depresso, rifiuta e/o critica a priori, e ciò “è l’ennesima conferma del fatto che non riuscirò mai a fare niente nella vita”.
Questi schemi mentali della depressione sono definiti come PAN (Pensieri Automatici Negativi, A. T. Beck, 1987), ed attivano una visione negativa di sé stessi e del Mondo, innescando dei circoli viziosi.

Bisogna stare attenti come terapeuti a non confermare tali assunti mentali, sperando che col tempo comunque il paziente possa sviluppare la capacità di parlarne, metterli in dubbio ed alla fine cambiarli, ristrutturarli con al fianco il suo terapeuta.

Il terapeuta inoltre deve far sì che il clima emotivo della seduta non sia eccessivamente scoraggiante e/o scoraggiato, si deve limitare anche il grado di avvicinamento al paziente, o l’eccessivo incoraggiamento dello stesso, pur mantenendo una buona quota di calore umano.

 

Cura della Depressione Roma. Il metodo di cura

Nel centro di cura per la Depressione di Roma ci ispiriamo ad una metodologia cognitivista, che prevede, dopo il primo assestment clinico sovra esposto, una prima fase, dove in sequenza si applicano interventi psico-educazionali, tecniche di attivazione comportamentale, problem-solving e assertività, monitoraggio e ristrutturazione cognitiva, fino all’intervento sulle credenze centrali.

Superati questi primi passaggi, il percorso si addentra nella seconda fase della terapia cognitivista, dove si cerca una ristrutturazione mentale di tipo meta-cognitiva.

Wells nel 2012, descriveva una “sindrome cognitivo-attentiva” nei pazienti depressi, essi cioè utilizzano la ruminazione ed il rimuginio come strategie mentali di coping, ossia dei pensieri ripetitivi messi in atto per gestire emozioni ed eventi vissuti come minacciosi. La ruminazione in particolare è stata letta come una strategia di coping contro i Sensi di Colpa, che sono un tratto ed una tendenza di pensiero piuttosto significativi nel quadro clinico della Depressione.

Egli ha proposto il modello di terapia MCT, Meta-Cognitive Therapy, secondo il quale la seconda fase di una terapia cognitivista dovrebbe consistere nel trattamento meta-cognitivo sulla ruminazione depressiva; la Depressione secondo Wells presenta una buona prognosi quando si cerca di migliorare l’aspetto della ruminazione: essa è uno stile di pensiero che porta il paziente ad intrattenersi sempre sugli stessi pensieri e stati mentali dolorosi, senza alcuna fine o risultato. Questo circolo vizioso va fatto notare al paziente, al fine di individuarne e metterne a fuoco la dinamica.

La presa di coscienza di tale spirale mentale infine deve permettere di interrompere quanto prima il circolo vizioso in questione. Se non puoi evitare la ruminazione, almeno dopo averla notata puoi provare ad evitarla: a volte anche solo evitando di contrastare apertamente i pensieri o occuparsene, si può provare a concentrarsi su altri stimoli (di natura sonora, per esempio) dell’ambiente esterno, ed imparare col tempo a controllare i pensieri e gli stati affettivi, esperendo infine un maggior stato di benessere mentale (ATT, Training attentivo, Wells, 2012).

A fine percorso il modello di riferimento del centro per la Cura della Depressione di Roma prevede un conclusiva riflessione ed azione di prevenzione delle ricadute.

 

Cura della Depressione Roma. Bibliografia

  • Carmelo La Mela (2016), I protocolli clinici della terapia cognitivo-comportamentale, Maddali e Bruni Editori
  • A.T. Beck, Rush A.J., Shaw B.F., Emery G. (1987), Cognitive therapy of depression, Guilford Press, New York
  • Wells A., (2012), Terapia metacognitiva dei disturbi d’ansia e della depressione

 

Articolo a cura della dr.ssa Valeria Palano, Psicologa Psicoterapeuta Roma – Cura della Depressione Roma.

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