Come adottare un bambino: Adozione Internazionale - Valeria Palano
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Come adottare un bambino: Adozione Internazionale

Come adottare un bambino

Come adottare un bambino: Adozione Internazionale

Come adottare un bambino: Adozione Internazionale

Adottare un bambino è una decisione che deve essere ponderata e condivisa da entrambi i membri di una coppia. I coniugi che si avvicinano all’adozione devono essere disposti a fare un percorso che li porterà ad approfondire le loro motivazioni, i loro desideri e le loro aspettative.

Come adottare un bambino. L’iter per l’adozione internazionale è complesso ed è necessaria una forte unione nella coppia per affrontarne i diversi passaggi.

 

Come adottare un bambino. Che cos’è l’adozione internazionale?

L’adozione internazionale è l’adozione di un minore straniero fatta davanti alle autorità del suo Paese da parte di genitori italiani o stranieri residenti in Italia o di un minore italiano da parte di italiani o stranieri residenti all’estero. Rappresenta lo strumento che permette di dare una famiglia ad un minore straniero o italiano, all’interno della quale è considerato figlio legittimo a tutti gli effetti. L’adozione internazionale può avvenire se gli aspiranti genitori adottivi sono in possesso di determinati requisiti e se vi sono i presupposti previsti dalla legge.

 

Come adottare un bambino. Idoneità

La prima fase del percorso adottivo inizia con la presentazione da parte della coppia della propria “disponibilità all’adozione” presso il Tribunale per i Minorenni competente del territorio.

Successivamente verrà avviato il cosiddetto “studio di coppia” da parte dei servizi sociali che consiste in una valutazione psico-sociale per permettere al giudice di prendere una decisione sull’idoneità o meno della coppia all’adozione valutando soprattutto gli aspetti emotivi legati ai vissuti degli aspiranti genitori circa le loro motivazioni e aspettative. Il Tribunale, presa visione della relazione, emette il decreto di idoneità dei genitori ad adottare o decreto di inidoneità, e cioè un atto con il quale motiva la presenza o meno dei requisiti per adottare negli aspiranti genitori adottivi.

 

Come adottare un bambino. L’attesa

Una volta che il Tribunale ha emesso il decreto di idoneità inizia per gli aspiranti genitori la delicata fase dell’attesa. In questo momento i futuri genitori si trovano ad aspettare l’abbinamento con il bambino e, nel caso delle adozioni internazionali, devono dare mandato ad un Ente che si occupi delle procedure di abbinamento ed adozione. Questa fase può avere un tempo variabile e la coppia avrà modo di preparare uno spazio, sia fisico che psicologico, per l’arrivo del bambino. L’attesa termina con l’abbinamento tra gli aspiranti genitori e il bambino, un momento cruciale del percorso adottivo perchè chiama la coppia a riprendere in mano il cammino per l’adozione in modo rapido, a volte dopo aver atteso molto tempo.

 

Come adottare un bambino. L’incontro

Dopo l’abbinamento tra la coppia e il bambino avviene il vero e proprio incontro. Questo momento è carico di attese ed aspettative che si trovano a confrontarsi con la realtà. È un momento di paure sia da parte del bambino che da parte dei genitori e, per costruire una relazione, è importante tenere a mente la necessità di concedersi del tempo per conoscersi reciprocamente.

L’incontro può avvenire all’interno di un istituto o di una casa-famiglia. È carico di emozioni spesso contrastanti: può accadere che il bambino si mostri inizialmente diffidente verso i due nuovi genitori che a lui appaiono come sconosciuti oppure spaventato.

È importante, quando possibile, conoscere la storia del bambino ed essere aiutati e sostenuti nei primi incontri, così da capire meglio le sue reazioni ed i suoi comportamenti, che possono essere destabilizzanti.

 

Come adottare un bambino. Il post-adozione

La quarta fase è quella del post-adozione in cui i genitori adottivi svolgono dei colloqui (per un periodo variabile) con l’Ente, e spesso con i servizi sociali, che deve redigere delle relazioni relative al benessere del bambino. I colloqui rappresentano anche un modo per continuare a dare alla coppia un punto di riferimento e di contenimento emotivo. Spesso l’Ente organizza anche dei gruppi formati da coppie adottive, per favorire un sostegno reciproco e un’occasione costruttiva di confronto.

Il successo di un’adozione non dipende solo dalle capacità della coppia adottiva, ma anche dall’attività di monitoraggio e di sostegno che viene loro offerto e per questo motivo il sostegno post-adottivo riveste una grande importanza.

 

Articolo a cura della dr.ssa Valeria Palano, Psicologa Psicoterapeuta Roma – Come adottare un bambino.

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